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Una proposta europea per salvare la regione artica

Creato il:  14 Giugno 2016

A fine aprile l’Alta rappresentante per gli Affari esteri e la politica di sicurezza e la Commissione europea hanno adottato una proposta strategica per orientare l’azione dell’Unione europea nella regione artica. Con questa proposta l’Unione europea vuole intensificare  gli sforzi e l’impegno già in corso nella regione, grazie a 39 azioni incentrate su cambiamenti climatici, protezione dell’ambiente, sviluppo sostenibile e cooperazione internazionale. Il ruolo particolarmente importante ricoperto da ricerca, scienza e innovazione si riflette in tutti questi settori prioritari.

La proposta tiene naturalmente conto della legislazione vigente dell’UE, che comprende l’impegno a ridurre le emissioni di gas a effetto serra, nonché azioni e progetti dell’UE già in corso o in programmazione. Inoltre, essa sviluppa e integra le politiche degli Stati membri dell’UE rivolte alla regione artica. Regno di Danimarca, Finlandia, Germania, Italia, Polonia, Svezia e Regno Unito, ad esempio, già dispongono di quadri normativi. Nel corso del 2016 si prevede che anche Paesi Bassi, Francia e Spagna pubblicheranno documenti orientativi sulle questioni artiche o polari.

Le azioni proposte saranno ora discusse con gli Stati membri dell’UE in sede di Consiglio e Parlamento europeo.                                               

La nuova politica integrata dell’UE per la regione artica nasce da una richiesta, avanzata nel 2014 dal Consiglio e dal Parlamento europeo alla Commissione europea e all’Alta rappresentante, per elaborare un quadro più coerente per i programmi di finanziamento e intervento dell’UE nella regione artica. La nuova politica integrata dell’UE  mira a rafforzare ulteriormente il ruolo dell’Unione europea nella regione, basandosi su una serie di attività e decisioni dell’UE esistenti che hanno già avuto effetti su di essa.

La regione artica copre il Mar Glaciale Artico centrale, i suoi mari regionali come il Mare di Barents, i Mari di Kara e dei Ciukci, ma anche i territori di Canada, Regno di Danimarca, Finlandia, Islanda, Norvegia, Federazione russa, Svezia e Stati Uniti. Tre Stati membri dell’UE sono pertanto anche Stati artici, mentre l’Islanda e la Norvegia fanno parte dello Spazio economico europeo.

Negli ultimi anni il ruolo della regione artica per quanto riguarda i cambiamenti climatici ha assunto una dimensione molto più prominente, con conseguenze di vasta portata in quanto la regione funge da regolatore del clima della Terra, e quindi anche dei modelli climatici europei. Negli ultimi decenni, il riscaldamento dell’Artico è avvenuto a una velocità quasi doppia rispetto alla media mondiale. Gli scienziati hanno rilevato che anche la regione artica contribuisce al cambiamento climatico, attraverso il graduale rilascio di gas metano dovuto al suo riscaldamento. A loro volta, i cambiamenti climatici nella regione determinano un aumento dell’attività economica locale. Sono stati istituiti diversi consessi e istituzioni internazionali intesi ad agevolare la cooperazione internazionale per una gestione congiunta della regione artica.

Staff Europe Direct

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Data pubblicazione: 
Giovedì, 13 Luglio, 2017 - 12:29