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Valutare le performance del personale negli Atenei

Creato il:  3 Giugno 2014

La riforma della PA del Ministro Madia, che sarà varata il 13 giugno, vede uno dei suoi pilastri nel “cambiamento delle persone” e una delle maggiori innovazioni nella performance reale dei dirigenti e dipendenti pubblici.

Formez PA è da sempre impegnato sul fronte dell’accompagnamento delle amministrazioni nel complicato processo di predisposizione dei piani di misurazione e valutazione delle performance. Ne è un esempio il progetto Performance PA Modelli e strumenti per il miglioramento dei processi di gestione del personale”, i cui risultati per la linea dedicata alle università sono stati presentati il 27 maggio 2014 nel corso di un convegno al Forum PA.

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“Non bastano le norme e i provvedimenti scritti per attuare le riforme, ma serve un supporto concreto alle PA affinchè imparino ad applicare le norme: ed in questo il Formez ci aiuta molto come 'braccio operativo', realizzando quel training on the job che l’Unione Europea ci chiede” ha dichiarato Carlo Notarmuzi, Direttore Ufficio per la Formazione dei Dipendenti delle PA del Dipartimento della Funzione Pubblica.
 
“Infatti - ha detto ancora - tra i 12 temi della programmazione comunitaria 2014-2020, c’è la capacity building della PA, da migliorare in tutta Italia. Non è tanto un problema di risorse, perché i fondi ci sono, quanto piuttosto di apprendimento corretto dei processi”.

Il progetto Performance PA Linea 2 Università, rivolto alle Regioni Obiettivo Convergenza, ha coinvolto in diverse attività formative molti Atenei italiani, tra cui le Università degli Studi di Napoli “Federico II”, ”L’Orientale”,”Parthenope”, l’Università degli Studi di Salerno, di Messina, di Palermo e l’Università della Calabria. A disposizione dei dipendenti aderenti all’iniziativa, anche la comunità di pratica Performance PA-Università, online sulla piattaforma Innovatori PA.
 
“L’obiettivo della nostra attività è stato quello di aiutare gli atenei a migliorare il ciclo di gestione delle performance in un contesto difficile come quello delle università, in cui le esigenze del settore amministrativo-tecnico si scontrano spesso con quelle dell’area didattica e della ricerca” ha spiegato la responsabile del progetto per Formez PA Valeria De Magistris, annunciandone la proroga fino a marzo 2015.
 
“Dopo la fase formativa, fatta di seminari, laboratori, workshop e webinar, svolti tra novembre 2012 e aprile 2013, c’è stata quella di training on the job e di redazione dei piani di miglioramento - ha aggiunto - per cui abbiamo messo a punto il diagramma Radar, uno strumento per misurare l’effettivo miglioramento dei processi di gestione del personale”.
 
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Successivamente hanno raccontato la loro positiva esperienza di coinvolgimento nel progetto: Lorella Cannavacciuolo per l’Università Federico II di Napoli; Daniele Piccione per l’Università di Messina; Daniela Dattola per l’Università Mediterranea di Reggio Calabria; Fernando Del Basso e Oreste Annese per l’Università di Salerno.

Tutti hanno concordato sul fatto che il piano delle performance di un ateneo va concepito in una logica integrata di pianificazione e programmazione e che azioni e obiettivi strategici vanno esplicitati nello stesso modo.

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Giovedì, 13 Luglio, 2017 - 12:28