Vertice di Trieste, al via un Piano di azione pluriennale per aumentare investimenti verso i Balcani occidentali

Data: Mar, 01/08/2017
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Il vertice di Trieste del 12 luglio 2017  è stato un'opportunità per discutere modalità concrete di rafforzamento della cooperazione regionale, portando avanti il processo di integrazione dei Balcani occidentali nell'Unione europea (UE), puntando al rafforzamento di opportunità concrete e  promuovendo al contempo la cooperazione regionale, con l'obiettivo di costruire società inclusive, ben governate ed economicamente prospere.

L’obiettivo è quello della creazione di uno spazio economico regionale dei Balcani occidentali per creare una zona di libera circolazione di merci, servizi, investimenti e lavoratori qualificati, che dovrebbe consentire di ampliare significativamente il mercato accessibile ai potenziali investitori nella regione. Si stima che più di 20 milioni di consumatori saranno raggiungibili da un'unica base e nuove opportunità di creazione di catene del valore transfrontaliere potrebbero migliorare l'attrattività economica dei Balcani occidentali, anche per la possibilità di avvantaggiarsi dei rapporti commerciali con l'UE.

Nel corso del vertice è stato approvato dai leader dei Balcani occidentali un piano d'azione pluriennale che si articola attorno a quattro temi principali: commercio, investimenti, mobilità e mercato digitale.

Relativamente al commercio, le parti si impegnano ad attuare i protocolli aggiuntivi CEFTA (Accordo Centroeuropeo di libero scambio) sull'agevolazione degli scambi, giungere alla rapida adozione del protocollo aggiuntivo sugli scambi di servizi iniziandone l'immediata attuazione (in particolare per servizi fondamentali quali finanza, assicurazioni e trasporti) e avviare i negoziati di un nuovo protocollo per la risoluzione delle controversie. Il piano contiene anche disposizioni su commercio elettronico e tariffe esterne.

Per quanto riguarda gli investimenti, le parti concordano sull’idea di elaborare un'agenda regionale per gli investimenti che comprenderà scambi di informazioni e di migliori pratiche sulle politiche a favore degli investimenti e individuerà politiche da eventualmente armonizzare. Le parti concordano anche di stimolare lo sviluppo del settore privato per sfruttare al massimo i vantaggi dello spazio economico regionale per le economie locali.

Sul tema della mobilità, le parti intendono eliminare gli ostacoli alla mobilità dei professionisti, mediante accordi regionali di riconoscimento mutuo delle qualifiche professionali, e togliere le barriere alla mobilità di studenti, ricercatori e accademici.

La dimensione digitale del piano copre il roaming e l'adozione della banda larga, la sicurezza informatica e la protezione dei dati e affronterà i bisogni della regione in termini di competenze digitali.

Non è stata stabilita una tempistica in quanto non spetta all'UE fissare il calendario di istituzione dello spazio economico regionale, bensì alle parti stesse. La Commissione europea darà comunque un sostegno in quanto l’integrazione ha dei vantaggi sia per i Balcani occidentali che per l'UE.  Per i Balcani occidentali una maggiore integrazione economica renderà la regione più attraente e competitiva. L’UE, invece, può avvantaggiarsi dell'esistenza di un mercato di venti milioni di consumatori nei Balcani occidentali, con un enorme potenziale ancora tutto da sfruttare. Si attireranno inoltre maggiori investimenti diretti esteri e aumenteranno la crescita economica e la creazione di posti di lavoro. Lo spazio economico regionale aprirà nuove opportunità per le imprese dei Balcani occidentali e anche per quelle dell'UE, grazie alla creazione di catene del valore regionali. Andrà a vantaggio dell'integrazione in seno alla regione e con l'UE, promuovendo al tempo stesso l'avvicinamento della regione all'Unione europea.

 

Staff Europe Direct

Data: 
Mar, 01/08/2017