Home > Notizie > Viaggiare in Europa, regole per dogane più sicure

Viaggiare in Europa, regole per dogane più sicure

Creato il:  14 Giugno 2016

Il 1° maggio sono entrate in vigore nell’Unione europea le nuove norme doganali per semplificare gli scambi commerciali in Europa e proteggere i consumatori da merci illegali e contraffatte.

Il nuovo codice doganale dell’Unione ha rielaborato la normativa doganale dell’UE risalente al 1992. Si tratta di una pietra miliare per l’Unione doganale (CDU) europea, il quadro normativo che disciplina la circolazione di oltre 3 mila miliardi di merci all'anno all’interno e all’esterno dell’UE.

Le nuove norme mirano a:

- consentire agli operatori del settore di sbrigare le pratiche doganali in maniera più semplice e rapida e di recapitare le merci ai consumatori riducendo tempi e costi;

- proteggere maggiormente i consumatori dall'importazione illegale di prodotti o merci che non rispettano la normativa europea in materia di ambiente, salute e sicurezza;

- migliorare la cooperazione tra amministrazioni doganali con l’ausilio di nuovi sistemi informatici.

Il nuovo codice doganale dell’Unione apre inoltre la porta a nuovi sistemi informatici all’avanguardia, in grado di fornire rapidamente dati affidabili sulle merci scambiate e permettere così alle varie amministrazioni degli Stati membri di coordinarsi al meglio. Proprio i sistemi informatici moderni saranno essenziali per creare le premesse per un buon funzionamento dei sistemi doganali e saranno quindi il cuore pulsante delle nuove norme. Il nuovo codice doganale introduce sistemi informatici di cui sia le amministrazioni doganali, sia gli operatori commerciali hanno bisogno per un disbrigo rapido delle pratiche doganali con le verifiche e i controlli del caso. Le nuove norme sono il risultato di un dialogo ampio che è  stato esteso a tutte le parti interessate.

L’Unione doganale rappresenta una realtà unica al mondo in quanto è una pietra miliare dell'UE e risulta  essenziale per un corretto funzionamento del mercato unico. Le merci, una volta sdoganate in uno Stato membro, possono circolare liberamente all’interno dell’Unione, in virtù del fatto che tutti gli Stati membri applicano, alle frontiere esterne, le stesse norme in materia di protezione e di entrate doganali.

Le 28 amministrazioni doganali dell’Unione europea devono agire all'unisono, agevolando gli scambi commerciali e tutelando la sicurezza e la salute di tutti i cittadini dell’UE. Questo obiettivo, però, non sarà facile da raggiungere in quanto l’UE è uno dei maggiori blocchi commerciali al mondo. Nel 2015 l’UE rappresentava circa il 15% del commercio globale di merci, per un valore di 3,5 mila miliardi di euro. La gestione di questo volume di scambi internazionali richiede un trattamento rapido ed efficiente di milioni di dichiarazioni doganali all’anno.

Le dogane, inoltre, risultano determinanti per la protezione dei cittadini dell’Unione europea, in quanto svolgono un ruolo importante nella lotta contro il terrorismo con i loro controlli volti a smantellare il traffico illecito di armi da fuoco e il commercio illegale di beni culturali e opere d’arte e  proteggono i consumatori da merci pericolose per la loro sicurezza e la loro salute.

Il nuovo codice doganale dell’Unione, che dovrebbe diventare pienamente operativo entro il 2020, in particolare provvederà a:

  • semplificare la legislazione e le procedure doganali in tutta l’UE;
  • offrire una maggiore certezza del diritto e uniformità alle imprese e aumentare la chiarezza per gli operatori doganali;
  • semplificare la normativa e i regimi doganali per rendere le operazioni doganali più efficienti e moderne;
  • portare a termine il passaggio a un contesto doganale pienamente digitale e interoperabile;
  • introdurre procedure doganali più rapide per imprese conformi e affidabili.

Durante il periodo transitorio le nuove disposizioni si applicheranno nel quadro dei sistemi informatici esistenti e, in alcuni casi, ricorrendo a moduli in formato cartaceo. I lavori per sviluppare questi nuovi sistemi o potenziare quelli esistenti sono già stati avviati.

Staff Europe Direct

Area tematica: 
Tipo di Contenuto: 
Data pubblicazione: 
Giovedì, 13 Luglio, 2017 - 12:29