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Politica di coesione in Italia: la Commissione europea approva 5 nuovi programmi

Creato il:  22 Luglio 2015

Il 14 luglio 2015 la Commissione europea ha ufficialmente adottato cinque Programmi Operativi per l’Italia con un contributo totale di 2,17 miliardi di euro dal Fondo europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e il Fondo Sociale europeo (FSE). Due sono Programmi Operativi Nazionali “Città metropolitane” e “Ricerca e Innovazione”, tre invece sono programmi operativi regionali: Friuli Venezia Giulia, Sardegna e Molise.

Il Programma Operativo Nazionale “Città Metropolitane” (PON METRO) ha una dotazione finanziaria pari a oltre 892 milioni di Euro di cui 588 milioni di risorse comunitarie: 446 a valere sul Fondo di Sviluppo Regionale (FESR) e 142 sul Fondo Sociale Europeo (FSE), cui si aggiungono 304 milioni di cofinanziamento nazionale. Le città metropolitane interessate sono 14 - Torino, Genova, Milano, Bologna, Venezia, Firenze, Roma, Bari, Napoli, Reggio Calabria, Cagliari, Catania, Messina e Palermo. Le città capoluogo saranno individuate quali Autorità urbane (AU), ai sensi dell’art.7 del Reg. (UE) 1301/2013 e assumeranno il ruolo di Organismo Intermedio (OI) sulla base di un apposito atto di delega da parte dell’Agenzia per la Coesione territoriale Autorità di Gestione (AdG) del PON. Il PON METRO, a titolarità dell’Agenzia per la Coesione Territoriale, supporta le priorità dell’Agenda urbana nazionale e, nel quadro delle strategie di sviluppo urbano sostenibile delineate nell’Accordo di Partenariato per la programmazione 2014-2020, si pone in linea con gli obiettivi e le strategie proposte per l'Agenda urbana europea che individua nelle aree urbane i territori chiave per cogliere le sfide di crescita intelligente, inclusiva e sostenibile poste dalla Strategia Europa 2020. Tra i risultati attesi dall’Agenda digitale: offrire ai cittadini del 70% dei comuni delle aree metropolitane servizi digitali interattivi, e rendere interoperabili i sistemi informativi di 678 comuni. Per ciò che concerne la sostenibilità urbana: ridurre i consumi di 18GWh/Kmq. di superficie comunale. e le emissioni di C02 di 1,9 milioni di tonnellate equivalenti convertendo 92.000 punti di illuminazione alla tecnologia LED; realizzare una diminuzione del consumo di energia di 2,2 GWh l'anno operando ristrutturazioni e riconversioni energetiche su superfici di edifici pubblici pari a 38.000 mq. Infine il PON prevede anche interventi sul sociale: circa 1.800 persone senza fissa dimora potranno accedere a servizi di accoglienza attraverso la riqualificazione ad uso sociale di spazi urbani; 2.270 alloggi aggiuntivi saranno riabilitati per destinarli ad altrettante famiglie in condizioni di disagio abitativo; circa 3900 persone appartenenti a famiglie a basso reddito, e 5800 persone colpite da forme elevate di disagio beneficeranno di un accompagnamento alla casa e di un inserimento lavorativo, sociale ed educativo; circa 500 persone appartenenti a comunità emarginate, quali i Rom, verranno sostenute nell'ambito di progetti di inclusione sociale.

Il Programma Operativo Nazionale “Ricerca e Innovazione” è dotato di un budget di 926,2 milioni di euro dal FESR e dal FSE, per un totale di 1,28 miliardi di euro con il co-finanziamento nazionale. L'obiettivo del Programma Operativo Nazionale Ricerca e Innovazione (PON R&I) 2014-2020, è il riposizionamento competitivo dei territori meridionali. Questo programma mira a promuovere gli investimenti commerciali nella ricerca e nell’innovazione, a sviluppare relazioni e sinergie tra le imprese e i centri di Ricerca e Sviluppo e a migliorare la qualità della formazione.

Il PON R&I è perfettamente in linea con l’impianto strategico definito dalla Smart Specialisation Strategy nazionale e regionale e dal Programma Nazionale per le Infrastrutture di Ricerca, oltre che essere coerente  con la strategia europea di Horizon 2020, e si realizza su 12 ambiti applicativi: aerospazio, agrifood, Blue Growth (economia del mare), chimica verde, design, creatività e made in Italy (non R&D), energia; fabbrica intelligente, mobilità sostenibile; salute, Smart, Secure and Inclusive Communities, tecnologie per gli Ambienti di Vita, tecnologie per il Patrimonio Culturale.

Il PON R&I 2014-2020 si pone come obiettivi prioritari la valorizzazione delle esperienze esistenti e la concentrazione di azioni ed interventi verso alcuni ambiti prioritari, in coerenza e sinergia con quanto previsto e finanziato nei programmi operativi regionali con particolare riferimento agli Obiettivi Tematici:

  • Ricerca, Sviluppo Tecnologico e Innovazione;
  • Istruzione e Formazione;
  • Capacità Istituzionale e Amministrativa.

Il Programma ha competenza sulle regioni in transizione (Abruzzo, Molise e Sardegna) e in ritardo di sviluppo (Basilicata, Campania, Calabria, Puglia, Sicilia).

Il Programma Operativo Regionale (POR FESR) per la “Sardegna” ha una dotazione finanziaria di 930 milioni di euro, di cui 465 milioni provengono da risorse FESR e FSE e il resto da cofinanziamento regionale che può essere utilizzato per garantire supporto alla ricerca e allo sviluppo di almeno 1576 imprese sarde, agevolare il credito e creare infrastrutture informatiche, sostenere il settore dell’energia e lo sviluppo turistico. Il Fesr 2014-2020 conta 35 linee di intervento concentrate sui settori più strategici. Dei 930 milioni quindi 213 sono destinati alla competitività del sistema economico, 164 alla valorizzazione turistica e culturale, 150 all’efficienza energetica, 130 all’agenda digitale, 128 a ricerca e innovazione, 55 ad ambiente e prevenzione del rischio idrogeologico, 51 a inclusione sociale e povertà.

4. Programma Operativo Regionale per il Friuli - Venezia Giulia ha un budget di 115,3 milioni di euro dal FESR, per un totale di 230 milioni di euro con il co-finanziamento nazionale. Il programma mira a promuovere gli schemi collaborativi tra le imprese e gli istituti di ricerca, a promuovere la competitività delle imprese della regione e a ridurre il consumo di energia nelle abitazioni e negli edifici pubblici. Il POR FESR 2014-2020  intende realizzare interventi che operano secondo le seguenti direttrici:

  • riqualificazione delle aree urbane, valorizzazione delle eccellenze e delle peculiarità locali anche mediante interventi sul patrimonio edilizio pubblico e in particolare su immobili di pregio culturale, storico, artistico e architettonico;
  • promozione del risparmio energetico e dell’utilizzo delle energie rinnovabili nonché della mobilità sostenibile finalizzata al decongestionamento delle aree urbane;
  • sostegno alle realtà produttive, commerciali, di servizio locali ed esercizi di prossimità.

E’ strutturato su cinque Assi, articolati a loro volta in diverse azioni:

1. rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l'innovazione,

2. promuovere la competitività delle PMI,

3. sostenere la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio in tutti i settori,

4. sviluppo urbano,

5. assistenza tecnica.

5. Programma Operativo Regionale FESR e FSE 2014-2020 per il Molise ha una dotazione complessiva, pari a 153.607.454 euro, che proviene per il 50% da risorse FESR e FSE e per il restante 50% da risorse nazionali. Il programma pone particolare enfasi sul tema della lotta alla disoccupazione, all’inclusione sociale e alla competitività dell’economia regionale attraverso il supporto finanziario alle imprese locali. Promuove inoltre la ricerca e l’innovazione e mira ad facilitare l’accesso alle tecnologie e ai servizi digitali sono tra le priorità del programma.

 

Staff Europe Direct

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Data pubblicazione: 
Giovedì, 13 Luglio, 2017 - 12:29